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martedì 17 dicembre 2013

"LA PAELLA, IN CENTRO E' LA PEGGIORE" - di Giuseppe Cacopardo.


Con la frase utilizzata come titolo di questo nuovo articolo sta ad indicare un vero e proprio dato di fatto, una legge con la L maiuscola.
Sarà capitato a tutti i coloro che hanno avuto la fortuna e il piacere di recarsi in un paese meraviglioso quale è la Spagna, di passeggiare tra belle vie centrali delle città più conosciute, quelle che ogni anno, per qualsiasi motivo, attraggono milioni di turisti.
Il fatto che parlo della Spagna è solo un esempio, poi spiegherò bene a che punto desidero arrivare.
Pensiamo ai ristoranti lungo La Rambla  Barcellona o lungo la Gran Via di Madrid. Esposte sulle pareti esterne si notano fotografie dei tradizionali piatti spagnoli offerti; sto parlando di quelle foto usate a scopo di marketing: risoluzione HD, aspetto plastico. Quelle che all'inizio fan venire appetito, quando esci sazio e le riguardi ti vien da vomitare.
Il piatto tipico iberico per eccellenza è la Paella. Attenzione! In centro, solo gli oggetti costosi che brillano nei negozi sono di eccellenza, il cibo è di pessima qualità culinaria.
Il riso di una Paella in centro è scotto, molle, sembra riscaldato al microonde. Il condimento non è succoso, ci sono quelle fastidiose antennine dei gamberi sparse in tutto il piatto e il sapore è quasi amarognolo.
Ma in effetti, riflettiamoci su...ma un milanese, o meglio, chi abita a Milano, va a mangiare una pizza da dodici euro in uno di quei bar/ristoranti/caffetterie in Corso Vittorio Emanuele? Non credo proprio.
Il cibo migliore, là dove la tradizione è rispettata diligentemente, è lontano dal centro. I turisti, in questi posti, non ci sono.
Ricordate: NO TURISTI = SI MANGIA BENE, SI TURISTI = E' MEGLIO ANDARE AL McDonlad's a questo punto...

mercoledì 3 aprile 2013

"TORONTO, UNA CITTA' CENTO E PIU' LINGUE" - di Giuseppe Cacopardo


Vi trovate a Toronto, il vostro inglese è pessimo, e avete bisogno di soccorso? Tranquilli, il 911 in questa città è attrezzato per rispondere in 150 lingue diverse.
Toronto è la prima città canadese per numero di abitanti, il 36% dei quali non è di origine europea. Sono più di cento le lingue che si parlano tra le strade di uno degli ambienti più multiculturali del mondo. Il 52,6% degli abitanti è costituito principalmente da, in ordine, britannici, irlandesi, francesi ed italiani. Non c'è infatti da stupirsi se da qualche parte, specialmente riuniti nelle caffetterie dei centri commerciali, si incontrano gruppi di anziani signori italiani che conversano tranquillamente magari in qualche dialetto nostrano.
L'immigrazione è un fenomeno chiave di questa città vista la presenza di individui da tutto il mondo. Essi sono perfettamente integrati nella società ed occupano anche posti di prestigio in ambito lavorati. La risposta che si riceve da qualcuno che non sembri puramente canadese quando si chiede "Da dove vieni?" è "I'm Canadian!" (sono canadese). Orgogliosamente questa è la risposta. Il vivere in un ambiente multiculturale è l'assoluta normalita in Canada e la severità delle politiche d'immigrazione fa si che la legge venga rispettata alla perfezione da ogni singolo cittadino canadese. La rigidità delle stesse, anche se possono sembrare poco tolleranti, agevola il processo di integrazione dell'immigrato nel nuovo ambiente in cui si viene a trovare. Egli stesso, se possiede i requisiti richiesti dalla legge, non avrà alcun problema ad occupare tranquillamente un posto nella nuova società. La gente di Toronto queste cose le sanno.
Se si pone a confronto la situazione descritta in Canada e quella in Italia le differenze, sotto certi aspetti sono abissali. La persona che entra in Italia in condizioni di clandestinità trova una situazione che gli permette di sfuggire a ciò che prevede la legge in materia di immigrazione; ora la clandestinità è un reato anche nel nostro paese. La scarsa severità di queste leggi non va assolutamente a favore dell'immigrato perchè rallenta l'integrazione e l'inserimento della società italiana. Una nazione che non opera con severi controlli per quanto concerne l'immigrazione non fa del bene a coloro che lasciano i loro paesi per recarsi in Italia. La legge serve e va rispettata, intensificata se necessario.
Toronto è apprezzata e conosciuta per l'alto livello di sicurezza. Tutto è a favore della sicurezza dei cittadini, in particolare per le donne: hanno la possibilità, dopo una certa ora della sera, di indicare al conducente dell'autobus il punto più vicino per scendere in modo da ridurre al minimo il camminare da sole per la città e rincasare velocemente.
Camminare da soli per strada o usare i mezzi pubblici ad orari scomodi della sera non intimorisce perchè è come se i canadesi avessero infuso il rispetto preciso, o meglio, quello che si chiama codice di comportamento dell'Ontario.
Oltre ad essere una città ottima sotto questi punti di vista, è anche ricca di storia, cultura ed arte, ma anche natura e luoghi adatti a qualsiasi tipo di interesse.
Meta di studenti da tutto il mondo per i numerosi corsi di inglese offerti, è una delle attrazioni turistiche più visitate. Ne vale la pena viverci.

sabato 30 marzo 2013

"L'ITALIA CAMPEREBBE DI TURISMO, MA NESSUNO SE NE ACCORGE." - di Giuseppe Cacopardo

 
"Si parte sempre meno tanto da portare l'economia turistica ai livelli del dopoguerra".
Questa è la frase di inizio dell'articolo sul flusso di italiani in partenza per le vacanze di Pasqua tratto dal Corriere della Sera del 30 marzo 2013.
E' un incipit che inquieta se facciamo scorrere nella mente le immagini delle straordinarie bellezze artistiche, culturali e naturali presenti sul suolo d'Italia.
Il nostro è sempre stato un paese dove il turismo rappresenta una delle più importanti voci di bilancio della sua stessa economia. L'incoming è descritto da percentuali sostanziose e il numero di turisti stranieri verso l'Italia non subisce cali rilevanti, qualora li subisse, e noi italiani amiamo la nostra terra pur concedendoci vacanze all'estero.
Anche se molti di noi sono ancora convinti che l'Italia sia il paese più visitato al mondo, non è così.
I dati parlano chiaro. Ecco la classifica dei paesi più visitati per numero di turisti arrivati: al primo posto capeggia la Francia (79.5 mln), USA (62.3 mln), Cina (57.6 mln), Spagna (56.7 mln) e al quinto posto...l'Italia con 46.1 milioni di turisti in incoming.
La Francia domina prima in classifica sia grazie al patrimonio che essa possiede, seppur minore rispetto a quello Italiano, che grazie alle politiche di promozione e valorizzazione dei beni presenti sul suo torritorio. A questo si aggiunge anche la progressione del potere d'acquisto, un'economia solida e la presenza di una efficiente rete di treni ad alta velocità.
Gli Stati Uniti, invece, attraggono solo per curiosità perchè quando si parla di America si pensa ad una nazione dai mille volti piena di luci e colori, non certo a cattedrali, chiese, fontane o ad opere dei più grandi artisti del rinascimento.
La nostra è una nazione che potrebbe campare di turismo, questo è quello che, con grande convinzione, dice la gente.
L'italia è un viaggio nel tempo. Dalla preistoria all'età contemporanea passando per il medioevo, il rinascimento, il barocco e tutti gli stili ed epoche della storia e dell'arte.
Queste sono solo parole perchè di fatti ne vediamo pochi.
Quello che manca è il valorizzare e promuovere il patrimonio presente sul suolo italico. Una enorme raccolta di opere e monumenti dislocati su ogni lembo della penisola. Non c'è zona d'Italia priva di storia e bellezze artistiche.
La lista di monumeti deturpati dai vandali o turisti maleducati si allunga sempre più, a causa di un ordinamento poco severo in materia di conservazione dei beni culturali. Le spiagge delle nostre coste usate come discariche, le acque dei mari d'Italia inquinate da sostanze dannose per l'ambiente materiali di qualunque tipo. C'è da dire che siamo anche noi stessi i responsabili della rovina del territorio.
Non sapremo mai se risollevando il settore turistico, ora in forte calo, riusciremmo ad uscire da questa crisi economica. Siamo certi però che qualora ci si concentrasse a pensare a giuste politiche di valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturale del Paese, le casse dello Stato registrerebbero un giro di entrate estremamente positivo, portando cosi ad una graduale ricrescita; il tutto credendo in uno dei settori in cui davvero potremmo eccellere.
 
 
 

"C'E' CHI PUNTA SUL TURISMO." - di Giuseppe Cacopardo

"C'E' CHI PUNTA SUL TURISMO." - di Giuseppe Cacopardo



Il 2013 è l'anno del GATHERING IRELAND ovvero tutti i raduni possibili e immaginabili nell'isola d'Irlanda, da Galway a Dublino, da Derry-Londonderry a Cork.
Il Northern Ireland e la Republic of Ireland stanno finanziando progetti ed interessanti iniziative per promuovere e rilanciare il turismo nella meravigliosa terra del trifoglio verde.
 
Una nazione che crede in sè nonostante il buio dell'economia mondiale.
L'Irlanda ha puntato sulla valorizzazione della propria terra offrendo a chiunque desideri scoprire questo paradiso centinaia di proposte viaggio ed itinerari turistici per godere al meglio delle bellezze di questa isola.
TURISMO IRLANDESE è l'ente ufficiale del turismo dell'isola d'Irlanda e potrà fornirvi tutte le informazioni di cui avrete bisogno, qualunque sia il motivo per il quale vi rechereste nella terra di St. Patrick's. 
Lasciatevi stupire da questo affascinante paese. Ricordatevi l'ombrello!
Visitate il sito www.irlanda.com
e...ENJOY IRELAND!